Abbiamo organizzato un simposio inaugurale
Venerdì 18 novembre si è tenuto presso l’Aore Nagaoka il simposio di avvio del progetto “Polo bio-comunitario a ciclo chiuso delle risorse, frutto della co-creazione nella regione di Niigata, ”la terra del riso’”. Il simposio è stato organizzato come evento inaugurale che ha riunito le istituzioni coinvolte, a seguito dell’adozione del progetto nell’ambito del “Programma di sostegno alla creazione di spazi di co-creazione (COI-NEXT)” della JST (Organizzazione per la promozione della scienza e della tecnologia), nella categoria “Co-creazione regionale – Modello avanzato”.
Il giorno dell'evento hanno partecipato oltre 150 persone, provenienti sia dalla prefettura che da fuori, sia in presenza che online.
Nella prima parte, il rettore Kamado e il vice rettore Takami (vicesindaco della città di Nagaoka) hanno tenuto i discorsi di apertura, mentre gli ospiti provenienti dal JST e dal Ministero dell’Istruzione, della Cultura, delle Scienze e della Tecnologia hanno espresso le loro aspettative riguardo al progetto.
Inoltre, il professor Ogasawara, responsabile del progetto, e il professor Nakamura, professore straordinario (Istituto Chitose) e vice responsabile del progetto, hanno illustrato la visione che il centro intende realizzare entro dieci anni e le iniziative concrete che intende intraprendere.
Nella seconda parte, gli stakeholder locali coinvolti nel progetto hanno tenuto dei discorsi sulle sfide che devono affrontare dal proprio punto di vista e sulle aspettative nei confronti del progetto, dopodiché si è svolta una tavola rotonda. Attraverso la discussione, abbiamo potuto riconoscere nuovamente l’importanza della collaborazione creativa tra gli stakeholder per il raggiungimento dell’obiettivo del progetto: «la realizzazione di una biocommunità basata sul ciclo completo delle risorse locali».
Questo centro, avvalendosi delle abbondanti risorse e delle tecnologie disponibili, mira a tramandare “Niigata, terra del riso, alle generazioni future” e a realizzare una società basata sulla “produzione alimentare” generata dalla campagna, nonché una società in cui i giovani possano continuare a vivere.
Portando avanti diverse iniziative, continueremo a scambiare opinioni con tutti i nostri stakeholder.

