Abbiamo organizzato il Simposio 2024
Giovedì 7 novembre si è tenuto presso l'Aore Nagaoka il simposio 2024 del "Programma di sostegno alla creazione di spazi di co-creazione JST (COI-NEXT) - 'Polo bio-comunitario a ciclo chiuso delle risorse attraverso la co-creazione nella regione di Niigata, la 'terra del riso'".
Nel corso di questo simposio, oltre alla presentazione delle attività e dei risultati di ricerca del nostro centro, si è proceduto a discutere, interagire e scambiare informazioni sulle prospettive future delle attività del centro.
Il giorno dell'evento abbiamo avuto una numerosa partecipazione, sia in loco che online, da parte di persone provenienti da tutta la prefettura e da fuori.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.
Nella prima parte, il consigliere Minoru Umeda, il sig. Tatsunobu Isoda (sindaco di Nagaoka), il sig. Hiroki Hirano (Ministero dell'Istruzione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologia) e il sig. Norihiro Nishimura (Organizzazione per la Promozione della Scienza e della Tecnologia: vice responsabile di programma) hanno pronunciato i discorsi di apertura ed espresso le loro aspettative nei confronti del nostro centro.




Nella successiva relazione sulle attività del centro, il professor Wataru Ogasawara, responsabile del progetto, ha sottolineato che, di fronte alla situazione attuale che grava sugli agricoltori, non bisogna lasciarsi trascinare dalle fluttuazioni dei prezzi causate dal caldo eccessivo e dalle proteste per il riso, ma piuttosto concentrarsi su come tramandare"risaie" e il "riso", è necessario comunicare chiaramente la storia dei produttori (chi, cosa ha pensato e come ha prodotto?) e il processo che va dalla produzione del riso fino al consumatore (come viene conservato, quando viene trebbiato ee raffinato) ai consumatori, si può aggiungere valore aggiunto, e questo porterà alla trasmissione delle risaie alla generazione successiva.
Inoltre, per creare effettivamente valore aggiunto, occorre ridefinire il concetto di “riso” attraverso le parole chiave “l’atteggiamento e la dedizione degli agricoltori”"ingredienti freschi" e "metodi di conservazione", e di comprendere la "risaia" come "luogo di formazione della comunità locale", "luogo strettamente legato alla 'fermentazione'" e "luogo che ha tramandato la cultura giapponese e lo spirito del popolo giapponese".
Inoltre, attraverso l’organizzazione di vari eventi, lo svolgimento di attività didattiche rivolte agli studenti delle scuole elementari e medie che rappresenteranno la prossima generazione e la pubblicazione su Nature per diffondere il messaggio a livello mondiale, ci siamo concentrati sulla “divulgazione (visualizzazione)” volta a trasformare la percezione del valore del “riso” e delle “risaie”;In futuro, oltre a ciò, intendiamo creare uno spazio all'interno dell'università dove mostrare il processo di ricerca, impegnarci con responsabilità nella dimostrazione scientifica incentrata sulle celle frigorifere e diffondere questi risultati; abbiamo condiviso con i partecipanti la direzione che intendiamo seguire.


Nella sezione "Relazione sulle attività di ricerca", il professore associato Shida della nostra università ha innanzitutto fornito una panoramica delle attività di ricerca.È stato illustrato il quadro generale della collaborazione tra i due progetti: nel progetto di ricerca e sviluppo n. 1 si identificano i microrganismi efficaci per la crescita delle piante a partire dai big data raccolti nei campi, mentre nel progetto n. 2 si sta procedendo allo sviluppo di un compost microbico, attivando tali microrganismi utili e sfruttando risorse non utilizzate.
Successivamente, il signor Ichihashi dell’Istituto di Ricerca RIKEN ha illustrato i dettagli relativi alla raccolta effettiva dei big data, i risultati delle analisi dei dati raccolti finora e le tendenze emerse.Il suo intervento è stato molto interessante: ha spiegato che l'utilizzo dei big data non si limita allo sviluppo di compost microbico, ma che l'interpretazione dei movimenti dei microrganismi e dei fenomeni scientifici che avvengono nelle risaie, basata sui big data, può anche portare a individuare le modalità di risposta alle condizioni ambientali che ci circondano, come i cambiamenti climatici.
Infine, il signor Tomita dell'Istituto Nazionale di Tecnologia Industriale ci ha presentato una relazione sulla ricerca intitolata «Controllo della flora microbica del suolo mediante l'applicazione di compost organico e tufi verdi, nell'ottica di una coltivazione sostenibile del riso».I risultati delle prove di coltivazione in vaso del riso e dell'analisi della flora microbica hanno indicato che l'applicazione di tufi verdi potrebbe favorire la crescita del riso influenzando la comunità microbica presente nel suolo.



Nella seconda parte della conferenza, il sig. Katsuhiko Takada, responsabile del progetto della sede di Akita presso l'Università Prefecturale di Akita, ha illustrato il contesto che ha portato alla definizione della visione della sede regionale, intitolata “Sede per la realizzazione di una ricchezza autonoma attraverso la trasformazione del valore della foresta”, fornendo una panoramica completa dell'iniziativa.Ha sottolineato, tra l'altro, che "l'obiettivo è quello di creare un gruppo di materie che integri 'tecnologia, gestione e design' e di offrire un programma che consenta di acquisire competenze di gestione del design all'avanguardia" e che "si punta a realizzare una 'trasformazione del valore della foresta' creativa, credendo nel futuro della regione, con l'obiettivo di creare una zona rurale giapponese in grado di competere a livello mondiale".Poiché il centro di Akita sta portando avanti attività di ricerca e sviluppo rivolte allo stesso settore delle industrie primarie, continueremo ad approfondire attivamente gli scambi con il centro di Nagaoka per realizzare le reciproche visioni.
Nella terza parte, Hiraku Ogura della Fermentation Design Lab Co., Ltd. ha tenuto un intervento dal titolo "Il movimento della fermentazione nel mondo e le potenzialità del Giappone".Ha parlato della fermentazione come cultura che supera i confini nazionali e come paesaggio originario del Giappone, affrontando l'argomento da diverse prospettive, e ha sottolineato che la "fermentazione" sta attirando l'attenzione come tendenza futura nel panorama alimentare mondiale. Mi hanno colpito in particolare le sue parole: "Quali innovazioni può generare la cultura della fermentazione giapponese?" e "Solo la distanza percorsa nel passato ci permette di volare verso il futuro".


A seguire si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, in qualità di relatori, il professor Wataru Ogasawara, responsabile del progetto di questo centro,il signor Tatsuro Tsushima, amministratore delegato e direttore generale di INDEE Japan Co., Ltd., il signor Hiraku Ogura, amministratore delegato di Fermentation Design Lab Co., Ltd., il signor Naoki Ezoe, amministratore delegato di Bunbo Co., Ltd., e il signor Yusuke Nishiyama, direttore del Dipartimento del Commercio e dell'Industria della città di Nagaoka; in qualità di moderatore è intervenuto il professor Toru Nakamura, vice responsabile del progetto del centro.Partendo dalla domanda "Come trasformare la tecnologia in valore sociale e diffonderla nel mondo?", si è svolto un interessante scambio di opinioni, da ciascuna delle rispettive prospettive, su dove collocare il valore del nostro centro, su come comunicarlo e sul valore di "Nagaoka", città che possiede un potenziale nel campo della bioeconomia.Per realizzare la visione del centro COI-NEXT nei restanti sette anni e mezzo, è indispensabile "trasformare il valore tecnologico in valore economico". È stato molto significativo poter discutere di queste strategie di uscita future e di un'implementazione sociale più concreta.
Al termine della riunione è intervenuto il signor Shinji Takami (vice sindaco di Nagaoka), che ha pronunciato un discorso di sintesi dell'evento.
Continueremo a impegnarci, insieme a tutti i nostri stakeholder, per realizzare un polo bio-comunitario basato sul ciclo completo delle risorse locali.


