Si è tenuto il simposio COI-NEXT 2025
Giovedì 7 novembre si è tenuto presso l'Aore Nagaoka il simposio "JST Programma di sostegno alla creazione di spazi di co-creazione (COI-NEXT) 'Polo bio-comunitario a ciclo chiuso delle risorse attraverso la co-creazione nella regione di Niigata, 'la terra del riso' - Simposio 2025'".
Nel corso di questo simposio, oltre alla presentazione delle attività e dei risultati di ricerca del nostro centro, si è discusso, si è interagito e si sono scambiate informazioni sulle prospettive future del centro. L'evento ha visto la partecipazione di numerose persone provenienti da tutta la prefettura e da fuori, sia in presenza che online. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato.
Nella prima parte, il rettore Shigeharu Kamado (Università di Scienze e Tecnologia di Nagaoka), il sig. Hiroki Hirano (Ministero dell'Istruzione, della Cultura, dello Sport, delle Scienze e della Tecnologia) e il sig. Norihiro Nishimura (Organizzazione per la Promozione della Scienza e della Tecnologia: vice responsabile di programma) hanno tenuto i discorsi di apertura ed espresso le loro aspettative riguardo a questo centro.



Nel successivo "Resoconto sulle attività del centro", il professor Wataru Ogasawara, responsabile del progetto del centro, ha illustrato gli obiettivi dell'iniziativa, fornendo una panoramica e i risultati dei vari progetti di ricerca e sviluppo, nonché le attività future volte a riportare la risicoltura su un percorso di crescita,nonché delle strutture e del ruolo del Centro regionale di co-creazione per l'innovazione GX, completato nel maggio 2025.Poiché molti dei partecipanti erano a contatto per la prima volta con le iniziative del centro COI-NEXT, è stata fornita una spiegazione dettagliata del contesto del progetto. Il discorso si è concluso con un messaggio in cui si sottolineava l’importanza che ciascuno si senta parte integrante della creazione di una società circolare.



Nella sezione "Relazione sulle attività di ricerca", l'assistente universitario Akihiro Nakamura ha innanzitutto illustrato una sintesi della ricerca. Ha parlato della tecnologia di produzione di oli e grassi mediante lieviti che utilizza risorse non sfruttate, nell'ambito del progetto di ricerca e sviluppo n. 4, illustrandone l'importanza, i progressi tecnici compiuti fino ad oggi e le prospettive future.Successivamente, il professore associato Takahiro Watari della nostra università ha parlato dello sviluppo di un sistema di depurazione dell'acqua che sfrutta il potere dei microrganismi, nonché dello sviluppo tecnologico e delle prospettive per l'allevamento in terraferma.
Abbiamo organizzato e tenuto questo simposio con il tema "Un ponte verso il futuro", con l'intento di creare un'occasione per ascoltare e riflettere insieme su come le giovani generazioni intendano portare avanti le attività tradizionali e creare nuovo valore, al fine di tramandare la ricca tradizione gastronomica e culturale di Niigata, la "capitale del riso", alle generazioni future.
Nella seconda parte, dedicata alle "conferenze", sono intervenuti il signor Shunsuke Takazawa, responsabile delle vendite internazionali presso il dipartimento di sviluppo del mercato della Kikusui Shuzo, e la signora Hikari Kobayashi, amministratrice delegata della Honen Agri Co., Ltd.Il signor Takazawa, con un intervento intitolato "Una cantina che guarda al futuro", ha parlato della storia di Kikusui Shuzo, della crisi dell'industria del sake, di esempi di utilizzo della vinaccia di sake come risorsa, delle iniziative di co-creazione con la popolazione locale e della realizzazione del centro di comunicazione KIKUSUI Kura GARDEN.Ha sottolineato che, pur essendo un produttore di sake, l'azienda punta a formare le persone del futuro coinvolgendo tutte le generazioni, dai bambini agli adulti.


Il signor Kobayashi ha tenuto un intervento sul tema «La preparazione del terreno per il futuro», illustrando la storia dell’azienda Honen Agri, le competenze acquisite, i cambiamenti ambientali che interessano il settore agricolo e le tre sfide da affrontare per superarli: la preparazione del terreno basata sul riciclo delle risorse, l’importanza della collaborazione locale e l’introduzione attiva delle biotecnologie.Al termine della conferenza, ha sottolineato l'importanza della formazione delle persone, oltre che della preparazione del terreno, e ha spiegato come l'azienda si stia impegnando a creare un ambiente in cui le persone possano crescere e dare il meglio di sé.
Nella terza parte, dedicata alla "tavola rotonda", sono intervenuti in qualità di relatori il sig. Takazawa della Kikusui Shuzo, il sig. Kobayashi della Honen Agri, il prof. associato Watari e l'assistente prof. Nakamura del nostro centro, mentre il moderatore era il prof. straordinario Tetsu Nakamura, vice-responsabile del progetto del nostro centro.Si è svolto un interessante scambio di opinioni, ciascuno dal proprio punto di vista, che ha spaziato dalla formazione delle risorse umane nelle aziende e nelle università, al futuro che si immagina e allo sviluppo tecnologico necessario per raggiungerlo, fino al significato della collaborazione tra industria e università. Inoltre, i due rappresentanti delle aziende hanno raccontato cosa li ha spinti a decidere di portare avanti l’attività di famiglia, mentre i due rappresentanti del nostro centro hanno parlato di cosa li ha spinti a intraprendere la carriera accademica.Per realizzare la visione del centro COI-NEXT nei restanti sei anni e mezzo, è indispensabile condividere con la comunità locale il futuro a cui mira questo progetto e riunire l’entusiasmo dei giovani.Questo simposio ha rappresentato un'occasione significativa per creare nuovi legami interpersonali e per comprendere con quali idee le giovani generazioni abbiano deciso di costruire il futuro, consentendo a tutti di trarne numerosi insegnamenti e scoperte.


Al termine dell'evento è intervenuto il signor Toru Hasegawa (Città di Nagaoka: responsabile delle politiche industriali), che ha pronunciato un discorso di sintesi.

Continueremo a impegnarci, insieme a tutti i nostri stakeholder, per realizzare un polo bio-comunitario basato sul ciclo completo delle risorse locali.