Si è tenuto il simposio COI-NEXT 2026.
Avviso 2026.06.12

Si è tenuto il simposio COI-NEXT 2026.

Creare insieme il “futuro” del settore primario

Nel 2026, l’Università di Scienze e Tecnologie di Nagaoka ha organizzato un simposio sul tema “Il futuro delle industrie primarie”, che ha riunito i tre centri COI-NEXT (Nagaoka, Akita e Okinawa). Questo simposio ha rappresentato una preziosa occasione per condividere i risultati della ricerca e discutere del futuro, attraversando i tre ambiti che simboleggiano le industrie primarie giapponesi: le risaie, le foreste e il mare. Ha riunito numerosi partecipanti sia in presenza che online, creando uno spazio per riflettere in modo multidisciplinare sul futuro delle industrie primarie.

■ Discorso di apertura

In occasione dell’apertura, il rettore Kamado ha sottolineato che l’iniziativa COI-NEXT è giunta al suo quinto anno e ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra i tre centri per delineare il futuro del settore primario. Il Rettore ha sottolineato che “le industrie primarie costituiscono il fondamento che ha sostenuto le tradizioni, la cultura e la vita delle comunità locali del Giappone, e la loro sostenibilità è direttamente collegata al futuro”, invitando i partecipanti a considerare il futuro di queste industrie come una questione che li riguarda personalmente. Ha inoltre accennato alla partecipazione congiunta dei tre centri alla fiera BioJapan, che si terrà a Yokohama nel mese di ottobre di quest’anno, sottolineando l’importanza di diffondere il valore delle industrie primarie sia a livello nazionale che internazionale. Il Rettore ha precisato che la comunicazione verso l’esterno rappresenta solo una parte dei risultati ottenuti e ha definito questo simposio «il luogo più importante per condividere le sfide del territorio e riflettere insieme sul futuro».

■ Presentazione delle varie sedi

● Sede di Nagaoka (Università di Scienze e Tecnologie di Nagaoka)

Wataru Ogasawara, responsabile del progetto, ha illustrato la creazione di valore nella cultura del riso e della fermentazione, incentrata sul tema “Otomoio no Yorokobi” (La gioia degli otto milioni). Sono stati illustrati sia il contesto sociale che circonda il riso, caratterizzato dalle fluttuazioni della domanda e dell’offerta simboleggiate dalla “rivolta del riso” e dall’instabilità dei prezzi, sia le iniziative di ricerca condotte presso la sede di Nagaoka, tra cui la verifica scientifica del mantenimento della freschezza tramite la conservazione in celle di neve. Sono state inoltre illustrate le iniziative volte a diffondere le risorse locali a livello mondiale, quali l’espansione internazionale della cultura della fermentazione e il dialogo con i visitatori stranieri in occasione di BioJapan. In particolare, la prospettiva di ridefinire il “processo visibile” come valore ha attirato l’attenzione in quanto nuovo approccio volto ad aumentare la trasparenza e l’affidabilità del settore primario. Sono state sottolineate le iniziative volte a rendere scientificamente visibile la cultura tradizionale giapponese del riso, del koji e della fermentazione, per trasmetterla alle generazioni future.

● Sede di Akita (Università Prefettizia di Akita)

Katsuhiko Takada, responsabile del progetto, ha presentato una ricerca sul tema della “trasformazione del valore delle foreste”, volta a convertire le risorse forestali in valore per il futuro. Alla luce della situazione attuale della prefettura di Akita, caratterizzata dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, è stata presentata una visione volta a collegare i servizi ecosistemici, incentrati sul legno, a una “ricchezza autonoma”, al fine di creare un futuro in cui gli abitanti possano prendere coscienza e riconoscere i pregi della propria regione, che spesso danno per scontati, provare orgoglio per essa e scegliere autonomamente di continuare a vivere ad Akita. Sono stati illustrati sviluppi su più fronti, quali le tecnologie di stampaggio tridimensionale del legno, il miglioramento dei materiali legnosi, la formazione di imprenditori locali e la collaborazione internazionale, mettendo in luce le iniziative volte alla rinascita delle comunità locali attraverso lo sfruttamento delle risorse forestali.

● Sede di Okinawa (Università delle Ryukyu)

Il responsabile del progetto, Akihiro Takemura, ha presentato l’iniziativa di acquacoltura terrestre sostenibile che integra agricoltura e acquacoltura. Il modello circolare, che combina ICT, energie rinnovabili e acquaponica, sta attirando l’attenzione come nuovo sistema produttivo in grado di rispondere alla crescente domanda mondiale di prodotti ittici. Inoltre, l’approccio scientifico è risultato particolarmente significativo, come dimostrano le ricerche volte a controllare la crescita dei pesci tramite la luce e la concentrazione salina, il perfezionamento dell’allevamento a ciclo chiuso e la trasformazione di risorse non sfruttate in mangimi. Sono state inoltre illustrate le ricadute sociali dei risultati della ricerca, tra cui le iniziative di implementazione sociale frutto della collaborazione tra industria, università, enti pubblici e settore finanziario, nonché gli esempi di applicazione presentati all’Esposizione Universale.

■ Tavola rotonda

Durante la tavola rotonda si è svolto un dibattito in cui si sono intrecciati il mondo del lavoro nel settore primario e quello della ricerca.

● Società a responsabilità limitata Hanamizu Nosan – Sig. Takakazu Miyauchi (Agricoltura – Risaie)

Sono state condivise le difficili realtà attuali del settore agricolo, quali il calo della natalità e l’invecchiamento della popolazione, la carenza di successori e gli oneri che gravano sulle zone montane e di media montagna. D'altra parte, si è parlato anche delle iniziative volte a offrire ai giovani “soddisfazioni” e “redditi sicuri”, quali la sfida verso un“”agricoltura controllata” che sfrutta la robotica, la vendita di tofu a base di soia e la coltivazione di fragole in serra utilizzando caldaie alimentate con lolla di riso.

● Ark Co., Ltd. – Sig. Isamu Yoshida (Allevamento in acqua dolce e in mare)

È stata sottolineata l’importanza di un’implementazione sociale integrata, che spazia dallo sviluppo di modelli di produzione basati sulla combinazione di pesce e alghe fino alla commercializzazione. Inoltre, l’iniziativa in cui chef di prim’ordine garantiscono la “qualità del gusto” ha attirato l’attenzione come approccio volto a dimostrare scientificamente il valore del cibo.

● Sig. Hideyuki Yamashita, Higuchi Matsunosuke Shoten Co., Ltd. (fermentazione e koji)

È stato sottolineato il valore del “koji”, ancora poco compreso in Giappone, e sono state evidenziate l’importanza dell’educazione e la necessità di una rivalutazione della cultura della fermentazione. È stata evidenziata la situazione attuale in cui, mentre all’estero il “koji” sta riscuotendo grande attenzione, in Giappone il suo valore non viene ancora pienamente compreso.

● Istituto di ricerca sulla lavorazione avanzata del legno dell’Università prefecturale di Akita: Koji Adachi (Legno e foreste)

È stato sottolineato che, oltre ai “bisogni primari” (vito, cibo e alloggio), anche la “mobilità” influisce sulla qualità della vita, e si è parlato di uno stile di vita futuro che non dipenda dalle risorse fossili. È stato ribadito il valore derivante dall’utilizzo del legno, una risorsa a portata di mano.

■ Riepilogo

Dalla discussione è emersa l’esistenza di valori che, pur essendo a portata di mano, sono stati finora compresi solo come “qualcosa di vagamente positivo”. A causa di una mancanza di educazione in materia, abbiamo trascurato molti di questi valori. Ad esempio, se ci venisse chiesto “perché proprio il legno, proprio adesso?”, noi giapponesi, che utilizziamo il legno da tempo immemorabile, avremmo solo una percezione intuitiva del fatto che sia “buono”, senza poter fornire alcuna prova concreta. Proprio per questo è necessario che ricercatori e soggetti terzi dimostrino scientificamente tali valori, li “rendano visibili” e li diffondano. Inoltre, oltre alla “bontà” intesa come conoscenza, è necessario trasmettere la “bontà” vissuta come esperienza sensoriale (sensazione reale). Come uno dei modi per farlo, è stata riconosciuta all’unanimità l’importanza dell’“istruzione” svolta da istituzioni educative quali le università. Le iniziative dei tre centri svolgono proprio questi ruoli: studiare scientificamente le risorse locali, renderne visibile il valore e trasmetterlo al futuro. Si spera che questa collaborazione diventi la base su cui plasmare la «forma del futuro» delle industrie primarie.

■ Discorso di chiusura

Infine, Fumihiro Haga, vice responsabile del progetto presso la sede dell’Università delle Ryukyu, ha indicato come asse comune alle tre sedi "Acqua", "Tecnologia", "Microrganismi" È stato suggerito che si potrebbero individuare queste tre parole chiave. Esse costituiscono la base che collega ambiti diversi quali le risaie, i boschi e il mare, e rappresentano punti di vista fondamentali per approfondire la collaborazione futura. Inoltre, l’evento che si terrà dal 7 al 9 ottobre BioJapan 2026 In vista della partecipazione congiunta dei tre centri alla fiera, è stato dichiarato che i centri continueranno a esplorare insieme le modalità di ricerca e divulgazione volte a illustrare le prospettive future del settore primario.


Il simposio si è concluso con queste aspettative riguardo alla collaborazione futura.

* Gita didattica

In occasione di questo simposio, al fine di consentire ai numerosi partecipanti di comprendere più a fondo le istituzioni collegate alla sede di Nagaoka, abbiamo organizzato una visita sul campo prima dell’inizio del simposio.

Questa volta abbiamo visitato i seguenti luoghi.

 ・ Centro regionale per la co-creazione dell’innovazione GX dell’Università di Scienze e Tecnologie di Nagaoka
 ・ Terreni agricoli in affitto della Hyakusho-kai S.r.l.
  (compresa la visita alla prova di funzionamento del robot compatto per il controllo delle erbacce, attualmente in fase di ricerca e sviluppo presso la sede COI-NEXT di Nagaoka)
 ・ Eguchi Dango Co., Ltd.

Sebbene fosse la prima volta che lo facevamo, l'iniziativa ha riscosso un grande successo tra i partecipanti.
Intendiamo integrare attivamente le escursioni sul campo anche nei futuri eventi di questa sede.
Purtroppo, a tutti coloro che non hanno potuto partecipare, auguriamo di poterli avere con noi la prossima volta.